- Il 46% dei proprietari di auto nel Regno Unito deve fare la fila per farsi ricevere da un consulente dell’assistenza
- Chi vive a Londra si ritrova a dover aspettare di più rispetto a qualsiasi altra regione: il 67% degli intervistati deve fare la fila
- Il 22% pensa che le officine indipendenti o le catene di officine possano avere code più brevi
Le soluzioni self-service di Tjekvik per la gestione a domicilio e presso la concessionaria permettono ai clienti di effettuare in tutta sicurezza le operazioni di consegna e ritiro del veicolo, come, quando e dove vogliono
Da un nuovo sondaggio condotto a livello nazionale è emerso che fare la fila rimane una pratica comune nell’esperienza post-vendita: il 46% dei clienti del servizio post-vendita nel Regno Unito deve infatti fare la fila per parlare con un consulente dell’assistenza. La ricerca è stata commissionata da Tjekvik, azienda specializzata in soluzioni digitali per il servizio post-vendita.
Alla domanda “Quando porti o ritiri l’auto per un intervento di manutenzione o riparazione, quanto spesso ti capita di dover fare la fila per parlare con un addetto all’assistenza?”, il 29% ha risposto “a volte”, il 13% “quasi sempre” e il 4% “ogni volta”. I clienti più giovani sono quelli più colpiti: l’80% di quelli tra i 18 e i 24 anni dice di dover fare la fila.
Queste esperienze potrebbero influire sulla fedeltà, dato che quasi un quarto (22%) di questi intervistati pensa che un’officina indipendente o una catena di officine “fast-fit” possa avere code più brevi.
Oltre a incidere sulla fedeltà, spingendo i clienti a prendere in considerazione le officine indipendenti, c’è la possibilità che siano proprio i concessionari a farne le spese. Il 19% degli intervistati ha dichiarato che le code li hanno resi meno soddisfatti degli standard di servizio al cliente del proprio concessionario, mentre il 18% prenderebbe in considerazione l’idea di portare l’auto altrove la prossima volta che servirà un intervento.
Un grande miglioramento rispetto al 2024
Nonostante l’elevato numero di persone costrette a fare la fila, la ricerca di Tjekvik evidenzia un miglioramento significativo rispetto al 2024, quando l’azienda aveva rilevato che il 67% dei clienti del servizio post-vendita dichiarava di dover fare la fila.
Presso le concessionarie di Londra, il 67% degli intervistati ha dichiarato di dover fare la fila, rispetto all’82% di due anni fa. Quelle situate nell’Inghilterra orientale hanno registrato i risultati migliori, con solo il 36% degli intervistati che ha dovuto fare la fila.
La diminuzione delle code coincide con la crescente diffusione del self-service nel Regno Unito. L’anno scorso, quasi 3 milioni di clienti hanno utilizzato il check-in e il check-out digitali per consegnare o ritirare i propri veicoli, con un aumento dell’11% delle interazioni digitali rispetto al 2024.
Christian Mark, cofondatore e direttore della divisione New Ventures di Tjekvik, ha dichiarato: «I reparti post-vendita sono molto affollati per la maggior parte dei concessionari, soprattutto nei periodi di punta, e il nostro sondaggio evidenzia che fare la fila per parlare con un consulente dell’assistenza rimane un problema per molti».
“Nonostante ciò, offrire la flessibilità del check-in e del check-out digitali ha fatto la differenza rispetto all’anno scorso, il che significa che sempre più clienti scelgono di consegnare e ritirare le chiavi in modo veloce e sicuro.”
Il self-service che ti fa saltare la fila
Le soluzioni self-service di Tjekvik per casa, interni ed esterni permettono ai clienti di effettuare in tutta sicurezza le operazioni di consegna e ritiro del veicolo come, quando e dove vogliono – sia da casa sul proprio dispositivo, sia in concessionaria tramite chioschi touchscreen di facile utilizzo. Il chiosco per esterni di Tjekvik offre inoltre una soluzione di consegna e ritiro senza intoppi, 24 ore su 24, sette giorni su sette.
Per saperne di più sulle soluzioni digitali self-service di Tjekvik, visita il sito: https://www.tjekvik.com